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Il Maggiore Falconi presente alle esequie di Gianni De Col nel ricordo della comune grande passione nautica

Il Maggiore Falconi presente alle esequie di Gianni De Col

Il Maggiore Falconi presente alle esequie di Gianni De Col nel ricordo della comune grande passione nautica

Il pallone da basket con la scritta “Grazie Gianni” appoggiato sopra la bara. In modo per rappresentare tutti coloro che insieme al loro coach e presidente della Pallacanestro Lido hanno condiviso la passione per questo sport.

E poi, dopo una celebrazione eucaristica molto sobria, la sepoltura nel cimitero di Malamocco, come lui aveva chiesto.

Così il Lido ha detto addio ieri a Giovanni De Col, decano degli Imprenditori del Lido, pioniere del basket in laguna, nonché li presidente della serie A nel suo circolo del tennis il Ca’ del Moro. La cerimonia è stata officiata nella “sua” Malamocco, dove ha a lungo vissuto, da don Giancarlo Iannotta.

L’addio a Giovanni De Col

Sono arrivati in tanti, nonostante la grande riservatezza che ha caratterizzato questo momento, per dire il loro “grazie”, silenzioso a Gianni.

Cera il gruppo del basket, che non mancava di ritrovarsi ogni anno per festeggiarne il compleanno, c’era una rappresentanza del Tennis club Ca’ del Moro e del personale del circolo.

Non se l’è sentita di essere presente in chiesa la moglie Marisa, che gli è stata accanto fino all’ultimo anche nella malattia e ne ha condiviso la vita per più di 65 anni. C’era no invece i figli Fabrizio, Luisa e Luigi, con le nuore, i parenti e gli amici della famiglia De Col.

«Davanti a Dio tutti ci presentiamo per quello che siamo – ha sottolineato don lannotta nell’omelia – Lui che ci ha creato, ci valorizza per quanto di buono siamo stati capaci di costruire. Le nostre opere buone sono una consolazione. Così sarà anche per Gianni questo incontro con il Padre».

Antonio De Martino, all’uscita della chiesa, non ha dimenticato quanto De Col ha fatto per la sua famiglia: «Siamo arrivai qui al Lido a lavorare grazie a lui. Gianni. De Col è stato l’imprenditore numero 1 del Lido».

Il comandante Ferruccio Falconi, con il figlio maggiore Nicola Falconi, nell’accoglimento del feretro davanti alla chiesa ne hanno ricordato la grande passione per la nautica.

Un saluto a De Col all’insegna della sobrietà e semplicità. Più avanti, nel tempo, ci sarà occasione per onorarne pubblicamente la memoria, magari inaugurando ufficialmente la piscina olimpica, che mai come ora sarebbe giusto portasse il suo nome.

Il Gazzettino, 22 agosto 2024

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