L’innovativo progetto, guidato dal maggiore Nicola Falconi, è volto ad offrire alla popolazione la disponibilità di almeno tre mezzi nautici d’altura, attrezzati quali punti medici avanzati mobili di rianimazione, e si sta finalmente delineando nella sua forma più completa.
Fervono i preparativi per l’allestimento dell’ulteriore e terza unità navale ST. JOHN, dedicata al soccorso avanzato in mare. In sinergia con ALPHA-CHARLIE e SIERRA, formerà una particolare dotazione “a tridente” idonea alla realizzazione di una stabile e continuativa disponibilità di non meno di 1-2 mezzi nautici sempre pronti ed operativi per ogni necessità, in favore della comunità del mare Adriatico settentrionale.
Ovviamente, la competenza esclusiva, il comando ed il coordinamento del soccorso in mare sono una prerogativa primaria della Guardia Costiera, che si può avvalere dei diversificati assetti ausiliari ritenuti di volta in volta necessari.
L’iniziativa del Corpo Militare dell’Ordine di Malta – in collaborazione con l’impresa di servizi nautici Safety-Sub – con la propria dotazione di mezzi, con i suoi Ufficiali medici ed i suoi Marescialli infermieri professionali, può costituire un valido ausilio in quelle situazioni più complesse ove sia utile far affluire un supporto medico avanzato direttamente in mare, ciò allo scopo di anticipare le prime cure salva-vita ai naufraghi o alle persone in forte difficoltà, soprattutto a grande distanza dalla costa.
La Nuova Venezia, 8 ottobre 2024

