Site icon Nicola O. Falconi

Pubblicato su “IL BATTELLIERE” l’articolo “Le unità leggere della Marina Militare”

Pattugliatori, Corvette e mezzi minori imbarcati

di Nicola O. Falconi

Le unità leggere della Marina Militare – La Marina Militare Italiana prosegue il rinnovamento della propria flotta attraverso l’introduzione di una nuova serie di pattugliatori d’altura, intitolati ai comandanti decorati durante la II G.M..

Ciò in un corretto bilanciamento tra unità maggiori, ausiliarie, subacquee ed unità minori.

Le nuove unità leggere vantano una carena ottimizzata di forma tonda convenzionale, realizzata in acciaio ad alta resistenza, con l’eccezione della quarta unità “FOSCARI” che prevede sovrastrutture realizzate con innovativi materiali compositi.

Il design integra soluzioni avanzate per la riduzione delle segnature radar, termiche e parzialmente anche quella magnetica, in linea con i concetti “stealth”, rendendo queste navi estremamente versatili per le attività di sorveglianza, pattugliamento e controllo del traffico marittimo, anche in acque ristrette o a minor fondale.

Nell’ambito del programma PPX/EPC, la Marina ha inoltre pianificato l’acquisizione di 8 nuove corvette, ideate per sostituire le attuali unità in fase di dismissione. Questi Offshore Patrol Vessel di nuova concezione possono essere impiegati in missioni di controllo della Zona Economica Esclusiva nazionale, vigilanza pesca, presenza strategica e supporto alla collettività in caso di emergenze, mantenendo comunque capacità operative in scenari ad alta intensità.

Con un investimento previsto di 3,5 miliardi di euro, il programma rappresenta un importante volano economico per la cantieristica militare e civile italiana, con le discendenti utili ripercussioni sul piano occupazionale, nonché un’opportunità per accedere a fondi europei, rafforzando la cooperazione industriale nel vecchio continente.

Sono stati predisposti ulteriori innovativi progetti trasversali. Il programma J3MS, con un budget iniziale di 8 milioni di euro, che mira a sviluppare una piattaforma navale dotata di sensori per la raccolta informativa strategica e il dominio elettronico, integrabile nei sistemi C4I delle Forze Armate.

Al tempo stesso, l’introduzione di mezzi minori APR imbarcati, (ed in futuro magari anche quello di una classe di veloci idro-ambulanze “Medical SAR”), potenzierà la sorveglianza navale, il soccorso sanitario avanzato/specializzato e ridurrà l’impiego di assetti aerei convenzionali, con un potenziale di sviluppo finanziario di circa 161 milioni di euro, di cui potranno usufruire anche i più piccoli e specializzati cantieri nazionali.

Queste iniziative dimostrano la crescente attenzione verso l’automazione, la ridondanza operativa e la capacità di operare in scenari interforze complessi, garantendo anche l’inter-operabilità sia NATO che europea.

Il rinnovamento tuttavia non si limita alle unità navali: il programma “Basi Blu”, con un fabbisogno previsto di 950 milioni di euro, intende giustamente modernizzare le infrastrutture portuali della Marina, potenziando le capacità logistiche e gli ormeggi destinati alla flotta nazionale, introducendo altresì in modo estensivo il cold ironing o shore connection quando le unità sono in porto, con sensibili vantaggi sia manutentivi che ambientali.

Contestualmente, il programma CNG prevede l’acquisizione di nuove unità cacciamine multiuso altamente automatizzate, settore nel quale la cantieristica italiana è da anni particolarmente specializzata.

Con un investimento complessivo previsto di 2,8 miliardi di euro, il CNG rappresenta un punto di svolta per la sicurezza marittima e la protezione ambientale del nostro Paese, particolarmente utile nell’attuale scenario geopolitico che registra purtroppo un continuo ed elevato livello di instabilità internazionale.

Il Battelliere, maggio – giugno 2025

Exit mobile version