Nicola Falconi a FOCUS di Rete Veneta

L’imprenditore marittimo Nicola Falconi a Focus esprime le sue opinioni in merito alla questione dei migranti:

Nicola Falconi

“Come impresa abbiamo realizzato un’idro-ambulanza costiera per portare soccorso sanitario avanzato in mare. Abbiamo dunque dimostrato con i fatti una vocazione per l’aiuto e per la solidarietà umana!

Da armatore e da capitano vi dico una cosa: quando si osservano questi gommoni tutti uguali fatti in Cina, con piccoli motori fuoribordo che non possono percorrere più di poche miglia, non ci troviamo davanti a dei veri e propri naufraghi, ma ad un pericoloso traffico di esseri umani organizzato dalle mafie africane. Salvare i bisognosi d’aiuto è un dovere della “legge del mare”, ma ora ne stiamo abusando.

Io credo che l’Africa, che ha grossissimi problemi, vada aiutata in loco, come insegnano il CUAM di Padova o le missioni dei Padri comboniani.

L’Italia, che non ha avuto, se non per pochissimo tempo, colonie, non può essere trasformata improvvisamente, con la connivenza di fatto dell’Unione Europea, in un paese multietnico a tappe forzate, senza averne avuto mai i vantaggi.

La Francia e l’Inghilterra, che hanno avuto i loro imperi coloniali, subiscono questo fenomeno, ma ne traggono anche, da tempo, grandi vantaggi economici.

L’Italia, soltanto in ragione della sua posizione geografica, è investita di un’immigrazione eccessiva per il sistema del paese, anche a detta di Draghi.

Il sindaco e la popolazione di Lampedusa sono allo stremo. Non è possibile risolvere da soli questo problema immane.

Anche la Cina, che ha invaso l’Africa di prodotti di bassissimo valore e che priva il paese di parte delle sue risorse naturali, dovrebbe farsene carico”

Focus, Rete Veneta 25/07/2022