
Alto Adriatico, al Lido la sentinella dell’ambiente
La nave “Ecostar” effettuerà i rilevamenti su tutta l’area. Nel progetto anche il Pronto soccorso per i sommozzatori.
Sarà la “sentinella ambientale” per tutto l’Alto Adriatico e farà base al Lido.
Una sorta di “Goletta verde” permanente, in grado di monitorare la qualità dell’acqua di operare l’avvistamento di delfini e cetacei al largo. Ma soprattutto, la nuova nave “Ecostar” avrà, a bordo, un’unità di Pronto soccorso, dotata anche di una camera iperbarica per poter, in caso di necessità, salvare la vita ai sub in difficoltà.
E’ questa la nuova nave “Ecostar” che si sta allestendo alle “Terre Perse”, poco distante da Malamocco. A realizzarla è la società Cam Idrografica del Lido, guidata dal presidente onorario, comandante Ferruccio Falconi, e dall’amministratore delegato Nicola Falconi, giovane imprenditore del Lido (il cui nome risulta anche tra i candidati alla presidenza dell’Autorità portuale), nonché trai promotori del Movimento dei Quarantenni in città.
Il varo, della nave, lunga oltre venticinque metri, avverrà entro Ia fine del 2008, con una cerimonia in grande stile, dopo circa un anno di lavoro, per il solo allestimento, iniziato nel dicembre scorso.
L’investimento della Cam Idrografica si aggira sui cinque milioni di euro e la nuova nave sarà in grado di ospitare circa trenta persone tra i tecnici di equipaggio. Costruita, nelle sue parti portanti, in un cantiere navale di Pesaro, ora al Lido è in corso l’allestimento ed è già arrivato lo scafo dell’imbarcazione. La nave, quindi, diventerà presto una preziosa sentinella salvavita.
L’investimento è stato fatto in proprio – spiega Nicola Falconi – perché poi la volontà è quella di metterla a disposizione di tutta la comunità scientifica, e anche delle università che già ce lo hanno richiesto. Si tratta di una nave “multiruolo” che sorveglierà su tutte le coste dell’ Adriatico.
Importante è soprattutto tutta la strumentazione di bordo che compone l’allestimento: ci sarà la strumentazione acustica per la ricerca sottomarina, sonde multiparametriche che potranno valutare tutti i parametri chimici e fisici dell’acqua.
Attualmente ogni anno la qualità del nostro mare viene ispezionata, durante l’estate da “Goletta Verde”. Questo potrà essere un presidio permanente.
Non solo la tutela ambientale, ma anche la sicurezza dell’ uomo: ecco spiegata la creazione della camera iperbarica. E a bordo – conclude Nicola Falconi – non ci sarà solo la strumentazione, ma anche personale preparato al soccorso come un medico iperbarico (il dottor Mazzoleni ha già dato la sua adesione) e un tecnico iperbarico per mettere in azione la strumentazione.
Il Gazzettino, 15 marzo 2008