Le idro-ambulanze costiere su “Il Battelliere”

Idro-ambulanze costiere – Alle prime due idro-ambulanze denominate “Alpha-Charlie” e “Sierra” (che abbiamo presentato in precedenti articoli: Luglio 2022 e Maggio 2024) che il Corpo Militare dell’Ordine di Malta (ausiliario logistico e sanitario dell’Esercito Italiano), guidato a Venezia dal Maggiore Nicola Odoardo Falconi, unitamente ad un’impresa marittima veneziana specializzata (Safety-Sub), ha messo a disposizione della popolazione della costa veneta e delle autorità competenti (in primis la Guardia Costiera) si aggiungerà una terza gemella, la “St. John”.

Alle due pilotine di 13 metri di lunghezza ed oltre mille cavalli di potenza, sta per essere quindi affiancata una terza unità gemella (scafi della classe Halmatic) la “St. John” in allestimento tra Venezia e Chioggia per predisporre un adeguato turno di rotazione atto a garantire una operatività continuativa.

Le idro-ambulanze costiere sono attrezzate quali unità mobili di rianimazione e rappresentano un presidio sanitario navigante di grande utilità in quanto adeguatamente attrezzate con un medico rianimatore sempre presente a bordo. Per quanto riguarda la gestione si stanno sviluppando possibili accordi interistituzionali per inserire queste imbarcazioni nella rete sanitaria sull’acqua.

Va precisato che per quanto riguarda il soccorso in mare la competenza per legge è della Autorità Marittima (Capitanerie di Porto), la quale può avvalersi di strumenti ed assetti ausiliari specializzati al fine di migliorare ed adattare ogni attività alle esigenze più diverse in favore della popolazione e della comunità nautica della costa adriatica in cooperazione con le amministrazioni civili locali.

Fino ad ora le idro-ambulanze costiere sono state intensamente impiegate in numerose attività addestrative e di supporto alla protezione civile in caso di calamità o per sicurezza nel corso del brillamento (distruzione) di pericolosi ordigni residuati bellici rinvenuti, ma presto il loro utilizzo potrà essere più continuativo anche in favore degli abitanti delle città sull’acqua.

Il Battelliere, novembre 2024


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