
È per me un grandissimo onore, ancora oggi, a 98 armi, continuare a prestare servizio come console onorario del Regno del Lesotho. Un compito che mi stimola e mi spinge a guardare al futuro, con ottimismo. Anche per la mia città, Venezia, ho ancora tanti sogni e progetti che spero di realizzare
Il comandante Ferruccio Falconi, già capopilota della Corporazione piloti dell’Estuario Veneto, con 45 mila pilotaggi all’attivo, è il console, ancora in servizio, più, anziano del mondo.
Originario di Massa Carrara, veneziano d’adozione, abita al Lido e aggiunge questo record a una carriera professionale già ricca di titoli e soddisfazioni.
II 3 marzo ha festeggiato il suo compleanno in salute e circondato dall’affetto dei tre figli: Annacarla, insegnante, Andrea, idrografo e Nicola manager e due nipoti che, come riconoscimento, gli hanno assegnato la carica di consigliere di amministrazione e presidente onorario dell’Impresa di servizi subacquei Safety-Sub.
Il Capo dello Stato gli ha conferito il titolo di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e Maestre del Lavoro.
Ferruccio, come regalo, ha voluto fare lui un dono alla città: ho voluto fondare, alcuni anni fa, Il Museo del Mare, in via Biagio Zulian – racconta – questo museo con una particolarità unica: é un museo attivo, quasi un laboratorio creativo.
Chiunque viene può toccare gli oggetti, sperimentare, provare, purché tratti il materiale con rispetto. Vorrei che questo spazio, che ho allestito a mie spese, fesse più conosciuto anche dalle Istituzioni e più valorizzato. Le porte sono aperte a tutti, l’ingresso é libero. È giusto così perché la cultura deve essere alla portata di tutti, come pane quotidiano, senza dover pagare. Una cultura anzitutto per i residenti e i veneziani. Per il mio compleanno, a 98 anni posso permettermi questa richiesta, vorrei invitare il governatore Zaia e iI sindaco Brugnaro a visitare il mio museo. Li ho cercati tante volte, senza riuscirci. Attraverso Il Gazzettino lancio loro questa proposta, li aspetto. L’ammiraglio Filippo Marini, Direttore Marittimo del Veneto e comandante del porto di Venezia è venuto e ne sono stato onorato.
Intanto Falconi fa da guida al museo. Ricevo le scolaresche e i gruppi che me io chiedono. Sono sempre disponibile per tenere lezioni e incontri sempre gratuitamente. Venezia ha bisogno di cultura per rilanciarsi. E quando vengono le scuole a trovarmi offro anche un rinfresco di benvenuto.
Anche per il futuro per il museo ha alcuni progetti. Continuiamo a crescere e ad acquisire nuovi oggetti da far vedere: dalla statua della Giustizia del Bucintoro a un sommergibile, da tele e quadri che rappresentano la marineria di Venezia, ordigni, reperti, tavole, nodi e disegni. Sarebbe per me una gioia che questo museo, senza chiedere un euro in cambio, potesse essere inserito nel circuito museale veneziano. Anzi, ci vorrebbe uno spazio anche più grande, perché qui non ci stiamo più.
Ecco perché gli è venuta l’idea di fondare un museo. Per comunicare alle giovani generazioni la cultura marinara, e anche contadina, di Venezia. I giovani di oggi non hanno manualità, non sanno usare una bussola o accendere un fuoco. Venezia è la cultura marinara. Dobbiamo riappropriarcene con orgoglio: più cultura e meno cemento e stadi in terraferma. Da capopilota emerito però ho una grande soddisfazione. Tanti miei allievi sono ormai diventati già piloti e comandanti in prima di navi che solcano i mari di tutto il mondo.
Ferruccio Falconi, giornalista pubblicista, nella sua carriera è stato ufficiale di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana e Comandante della Marina Mercantile nella quale ha più volte fatto il giro del mondo su tutte le tipologie di navi, dalle petroliere ai bastimenti a vela.
Negli anni ’50 ha vinto, quale skipper, regate transatlantiche internazionali su maxi yacht, attraversando più volte l’Atlantico diretto sia in Nord che Sud America. È stato armatore (assieme al fratello maggiore Salvatore, ingegnere navale che oggi ha 102 anni) del mercantile “Marinello”, con base a Genova. Consulente della Flotta Lauro di Napoli ed apprezzato esperto tecnico del cantiere Intermarine di la Spezia.
Il Gazzettino, 7 marzo 2025