un articolo del Magg. Nicola Falconi su “Il Battelliere”

L’impiego di nuove motovedette ibride per i Carabinieri: innovazione e sostenibilità nella sicurezza
L’Arma dei Carabinieri ha assorbito le competenze in materia di tutela ambientale precedentemente ascritte al Corpo Forestale dello Stato.
Nell’ambito di queste specifiche funzioni, vi è anche la sorveglianza e la tutela delle aree marine protette e degli ambienti acquei più delicati. Allo scopo si è reso necessario ri-equipaggiare i Carabinieri di moderni mezzi nautici dedicati allo specifico svolgimento della funzione ambientale nei corpi idrici.
In questo contesto, l’Arma dei Carabinieri ha introdotto nuove motovedette dotate di sistemi di propulsione avanzati, garantendo un equilibrio tra prestazioni operative e sostenibilità.
Le motovedette maggiori delle classi N600, nel numero di 16 unità, e quelle minori N300, nel numero di 11 unità, rappresentano l’ultima evoluzione in questo percorso, grazie alla collaborazione rispettivamente con i Cantieri Ferretti – Divisione Difesa, con sede centrale a Forlì, e il Cantiere San Pietro (Narduzzi & Solemar) di Venezia.
La Classe N600: Tecnologia e Prestazioni al Servizio della Sicurezza
Le motovedette della classe N600, realizzate dalla Ferretti Security Division (FSD), si distinguono per le loro elevate capacità operative e per l’integrazione di soluzioni eco-sostenibili. Progettate con scafi in materiale composito ad alte prestazioni, queste unità combinano la tradizionale propulsione endotermica con un sistema elettrico aggiuntivo, permettendo operazioni a zero emissioni in aree protette e in conformità con le normative ambientali più stringenti.
Le nuove N600 offrono un’autonomia estesa, permettendo operazioni di pattugliamento prolungate lungo le coste italiane e nelle aree marittime sensibili. Inoltre, la loro configurazione consente l’impiego di equipaggi di cinque-sei militari, con la capacità di trasportare naufraghi e svolgere missioni di soccorso, garantendo al contempo elevati standard di ergonomia e comfort a bordo.
La Classe N300: Efficienza e Versatilità per le Aree Lagunari
Parallelamente alla Classe N600, l’Arma dei Carabinieri ha introdotto le motovedette della Classe N300, realizzate dal cantiere Narduzzi & Solemar di Venezia. Queste imbarcazioni sono progettate specificamente per operare in ambienti lagunari e in aree a elevata sensibilità ecologica, come la città di Venezia.
Le unità della Classe N300 adottano un sistema di propulsione ibrida che combina motori endotermici con il Blue Hybrid System di CMD, consentendo la navigazione in modalità elettrica per ridurre le emissioni e l’impatto acustico. Questa caratteristica le rende particolarmente adatte alle operazioni in centri storici lagunari e in zone protette, garantendo un intervento discreto e rispettoso dell’ambiente circostante.
Innovazione Tecnologica e Sostenibilità Operativa
Le nuove motovedette si inseriscono in un quadro più ampio di modernizzazione della flotta dell’Arma, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza operativa e ridurre l’impatto ambientale. Il sistema propulsivo ibrido adottato permette una riduzione significativa dei consumi di carburante e delle emissioni di CO2, allineandosi agli obiettivi di sostenibilità previsti dalle normative internazionali in materia di navigazione.
Inoltre, la progettazione avanzata delle unità comprende dotazioni tecnologiche di ultima generazione, come sistemi di sorveglianza elettro-ottici (termocamera FLIR), radar di navigazione ad alta definizione e strumentazioni di bordo pensate per garantire la massima sicurezza e affidabilità durante le missioni di pattugliamento e soccorso.
Un Impegno Concreto per la Mobilità Green
L’introduzione delle motovedette ibride dimostra l’impegno concreto dell’Arma dei Carabinieri nella promozione di una mobilità sempre più sostenibile, senza compromessi sulle esigenze operative. La collaborazione con realtà industriali di eccellenza come Ferretti Security Division e Cantiere San Pietro evidenzia l’importanza di un approccio innovativo nella progettazione dei mezzi destinati alla sicurezza marittima nei differenziati ambiti operativi, ovvero costa marittima e acque interne lagunari.
Grazie a queste nuove unità, i Carabinieri possono operare con maggiore efficacia sia nelle acque interne che costiere, combinando tecnologia all’avanguardia e rispetto per l’ambiente. La direzione è chiara: una sicurezza marittima più sostenibile ed un futuro all’insegna dell’innovazione responsabile.
Nicola Odoardo Falconi – Il Batteliere marzo 2025