
Il manager Nicola Falconi, alla luce delle sue esperienze all’estero e delle attività che svolge anche nel settore immobiliare, propone iniziative per il rilancio dello storico Grand Hotel Des Bains.
Il dirigente d’azienda ha espresso anche forti riserve sul vero e proprio “scempio” a cui è stato sottoposto questo monumento dell’hôtellerie internazionale, che è stato inopinatamente sventrato ed abbandonato. Forse qualcuno in passato ha rilasciato autorizzazioni troppo facili ed ha omesso la dovuta vigilanza, e queste responsabilità andrebbero comunque accertate.
La criticità che Falconi evidenzia è anche quella legata alla stagionalità dell’isola del Lido che, però, può essere superata con idee innovative ed un progetto integrato.
L’imponente edificio Des Bains ed il suo parco devono rimanere a destinazione alberghiera di alto livello ed essere integrati da un adeguato centro benessere.
Tuttavia, in una parte degli spazi del Des Bains, coinvolgendo la Regione del Veneto, La Biennale ed i Musei Civici, può essere creata una sezione staccata di un museo veneziano. Vi sono infatti parecchie opere non esposte giacenti nei magazzini.
Tutto preliminarmente passa attraverso l’accordo, in corso, con le banche creditrici di Est Capital, ora Coima, al fine di ridurre l’indebitamento storico e liberare risorse per il restauro ed i nuovi progetti con carattere di forte innovazione e prospettiva culturale, che restituisca la dovuta “dignità” al Des Bains e ne consenta una parziale fruizione ad un turismo culturale consapevole.