Nel litorale regionale ed nel lago di Garda due nuove imbarcazioni al servizio dell’ambiente
di Nicola O. Falconi

ALBA e AURORA: le nuove unità ARPAV per il monitoraggio delle acque venete – Nel suggestivo scenario del Salone Nautico di Venezia 2025 è stata presentata ALBA, l’imbarcazione di ARPAV – Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, dedicata al monitoraggio del mare.
La cerimonia di consegna e benedizione nell’antico Arsenale, alla presenza del Presidente della Regione Veneto Zaia, ha segnato un traguardo importante per il potenziamento delle attività operative di salvaguardia dell’ambiente marino.
Per la prima volta, ARPAV si è dotata di propri agili mezzi nautici per le attività di monitoraggio ambientale, ponendo le basi per una maggiore autonomia operativa.
ALBA è una delle due nuove imbarcazioni acquisite grazie ai fondi PNRR-PNC, per un investimento di circa un milione di euro, destinata al controllo costiero biologico e chimico dei corpi idrici.
La sua “gemella”, AURORA, opererà invece sul Lago di Garda. Entrambe ospitano due mini laboratori, dotati di tecnologie all’avanguardia.
Costruite in vetroresina, ogni unità ha una lunghezza fuoritutto di 12,90 mt., compresa la spiaggetta poppiera, una larghezza di 2,90 mt. ed è dotata di due motori entro-fuori bordo Volvo Penta della potenza di 320 hp ciascuno.
Per la maggior sicurezza degli operatori, sono dotate di una robusta battagliola/tientibene in acciaio inox, che circonda la coperta.
Sono equipaggiate con: sonar, plotter, GPS, ROV, radar, telecamera a visione notturna, ecoscandaglio, stazione meteo di bordo, verricello per utilizzo di sonda multi-parametrica, bottiglie di Niskin, disco Secchi ed ogni altra attrezzatura per il miglior svolgimento dell’attività d’istituto.
Questi strumenti agevolano l’opera di campionamento e rilievo ambientale, ampliando e potenziando le capacità di analisi in tempo reale sugli ecosistemi marini e lacustri.
L’esperienza di ARPAV nel monitoraggio ambientale è ben consolidata: ogni anno vengono effettuati oltre 1.000 campionamenti nelle 174 acque di balneazione venete, distribuite su 149 km di costa.
I biologi marini operano su 190 stazioni (fino a 12 miglia nautiche dalla costa) per verificare lo stato ecologico e chimico delle acque, in linea con le normative europee.
L’introduzione delle nuove imbarcazioni consentirà lo svolgimento di un’attività ancora più capillare, rendendo più efficaci le attività di sorveglianza su fenomeni emergenti. L’attenzione dell’Agenzia è infatti focalizzata sul controllo delle microplastiche, delle mucillagini, dei rifiuti spiaggiati e sulla presenza di specie aliene invasive, tra cui il granchio blu, nonché sul monitoraggio della popolazione dei delfini.
Durante l’inaugurazione è stata ribadita l’importanza di un presidio costante lungo tutto il litorale veneto, con controlli ogni miglio marino per garantire la sicurezza non solo ai turisti, ma a tutti i cittadini e al mondo della pesca.
Il direttore generale di ARPAV, Loris Tomiato, ha sottolineato l’importanza di una visione unitaria tra salute pubblica e tutela ambientale, infatti conoscere a fondo lo stato degli ecosistemi acquatici è il primo passo per proteggere la salute umana ed adottare politiche sostenibili.
Presente, oltre alla direttrice della prevenzione Francesca Russo, anche il dirigente dell’unità operativa monitoraggio acque marine e lagunari Fabio Strazzabosco, che ha seguito da vicino l’introduzione delle due nuove unità nautiche dedicate al servizio ambientale delle acque.
Il Battelliere, settembre-ottobre 2025