di Giulia Marina
Un servizio di soccorso medico avanzato, capace di raggiungere in tempi rapidi persone in difficoltà anche a miglia dalla costa. È questa la missione che ha preso forma concreta grazie al Corpo Militare dell’Ordine di Malta, che a Venezia – sotto la guida del maggiore Nicola Odoardo Falconi – ha avviato un progetto innovativo destinato a rafforzare la sicurezza in mare lungo le coste dell’Alto Adriatico, in collaborazione con la competente Guardia Costiera.
Dalla “Alpha-Charlie” alla “St. John”
Il percorso è iniziato con l’unità Alpha-Charlie, prima idroambulanza costiera dell’Adriatico Settentrionale, concepita ed attrezzata come vera e propria unità mobile di rianimazione. Il successo operativo di questo primo mezzo – impiegato in attività addestrative e in interventi complessi, come la cooperazione sanitaria mobile durante la neutralizzazione di ordigni esplosivi residuati bellici – ha spinto alla realizzazione di una seconda unità gemella, la Sierra, dotata però di un innovativo sistema di recupero dei naufraghi dall’acqua.
Oggi il progetto compie un ulteriore passo avanti con l’arrivo della terza analoga imbarcazione: la St. John, già in avanzato allestimento tra Venezia e Chioggia. Con il suo imminente varo si delinea un assetto a “tridente”, capace di assicurare continuità operativa grazie a un sistema di rotazione: un’unità sempre in servizio, una pronta a subentrare e una terza in manutenzione programmata.

Una rete di soccorso integrata
La gestione del soccorso in mare resta, per legge, prerogativa della Guardia Costiera – Capitaneria di Porto, che tuttavia può contare anche sul supporto di mezzi ausiliari integrativi altamente specializzati. Le idroambulanze dell’Ordine di Malta, equipaggiate con ufficiali medici e marescialli infermieri professionali, si propongono così come risorsa preziosa per anticipare cure salvavita direttamente in mare, prima ancora dell’arrivo a terra.
Il progetto è sviluppato in collaborazione con le imprese veneziane Adriatic e Safety-Sub, realtà specializzate nei servizi tecnici portuali /nautici, ed il Corpo Militare dell’Ordine di Malta (ACISMOM), che garantisce equipaggi qualificati composti da ufficiali medici, logisti e farmacisti.

Una missione umanitaria
Il maggiore Falconi – nominato comandante responsabile dell’Unità Speciale Idro-Ambulanze e Mezzi Nautici – ha sintetizzato lo spirito di questa iniziativa nel motto latino In Undis per Undas pro Vita (“Nelle onde tra le onde per la vita”). Una frase che esprime la vocazione umanitaria di un servizio concepito non solo come strumento tecnico-operativo, ma come testimonianza di impegno civile e solidarietà, in linea con il carisma dell’Ordine di Malta “Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum”.
NEXUS – Speciale Autunno 2025