Il Comandante Falconi ringrazia le diverse Associazioni che hanno pensato a lui come possibile candidato a Sindaco di Venezia nelle prossime elezioni amministrative, che si terranno in città nella primavera del 2026.
Tuttavia, SMENTISCE categoricamente la volontà di candidarsi, come era stato riportato più volte dalla stampa locale, in quanto fortemente impegnato nel mondo dell’impresa ed in quello dell’associazionismo e del volontariato sociale-cattolico.
Per Falconi il capoluogo veneto ha certamente necessità di rinnovamento e di una forte programmazione di lungo periodo, che offra alla città prospettive di conservazione e sviluppo più equilibrate, in un’ottica di sostenibilità e modernità.
Per il manager, che ha anche maturato alcune esperienze estere soprattutto nel mondo anglo-americano, la partita politico-amministrativa del 2026 è apertissima e ci potranno essere degli sviluppi istituzionali di forte rilievo.
Falconi sostiene che Venezia può rappresentare un importante laboratorio politico che veda le forze democratiche d’ispirazione liberale e sociale unirsi per il bene supremo della Città, ciò al fine di garantire una maggior partecipazione di tutti i cittadini alla cosa pubblica.
Si dovranno anche superare le logiche delle rendite di posizione, dei monopoli e degli oligopoli. Ciò poiché la grande ricchezza intrinseca della Città – rappresentata dalla sua fortissima attrattività internazionale, dal suo eccezionale patrimonio culturale, dal monumentale ed ambientale – potrà garantire il benessere ed una migliore qualità della vita a tutti i suoi cittadini, senza distinzioni d’appartenenza.
In conclusione, una nuova, sana gestione amministrativa, che ascolti di più la popolazione e le diverse parti sociali, riuscirà a far compiere al capoluogo quel salto di qualità tanto auspicato ed arrestare anche il fenomeno dello spopolamento del centro storico, garantendo maggior sicurezza, soprattutto nella città di terraferma.
Per Falconi, in conclusione, cultura, internazionalità nuove tecnologie, equilibrio e massima attenzione all’ambiente e al lavoro saranno le dorsali di un percorso di rinnovamento indispensabile per Venezia.
