È UN FENOMENTO ASTRONOMICO NATURALE ACCENTUATO DA DIVERSE CONDIZIONI METEOROLOGICHE

ALTE MAREE ECCEZIONALI : il comandante Nicola Falconi, armatore di unità navali dedicate alla ricerca scientifica ed idrografia in mare ed autore del “Calendario delle Maree” interviene nel dibattito in corso in città sul fenomeno delle recenti frequenti alte maree eccezionali e dei conseguenti continui sollevamenti delle paratoie del sistema MOSE per preservare la città dai devastanti allagamenti.
Innanzitutto chiarisce che le ripetute “acque alte” di gennaio e febbraio 2026 sono legate al naturale fenomeno dell’attrazione lunare e solare proprie di questo periodo stagionale.
Tale fenomeno poi può essere accentuato dai forti veti di Scirocco da Sud-Est ed anche da fortissima Bora da Nord-Est. A questo si possono inoltre aggiungere anche intense e prolungate precipitazioni piovose con forniscono un ulteriore, seppur minore, contributo all’innalzamento del livello dell’acqua.
Bisogna poi considerare anche il fenomeno del naturale abbassamento del suolo (subsidenza) accentuato dall’emungimento delle falde freatiche e in alcuni casi dall’ossidazione delle torbe sotterranee. Infine il graduale scioglimento in corso dei ghiacci polari contribuisce ad un ulteriore aumento del livello medio dei mari.
Le frequenti alzate delle barriere del MOSE salvano i cittadini e gli esercenti del commercio dei centri storici di Venezia e Chioggia ma nel contempo penalizzano i traffici portuali costringendo le navi in attesa di ingresso o uscita dalla laguna ad attese assai costose in termini economici.
Ormai i porti lagunari sono divenuti dei “porti regolati” con le conseguenti penalizzazioni. Queste potranno solo essere mitigate dall’entrata in funzione operativa della conca di navigazione di Malamocco (che tuttavia andrebbe allungata di almeno 70/100 metri verso l’interno) oppure dalla “NON chiusura” delle paratoie appartenenti alla sola bocca di porto di Malamocco, che però non è sempre attuabile.
TG TELECHIARA 13 febbraio 2026