L’OPINIONE DEL MANAGER NICOLA FALCONI SULLA VICENDA DELLA PISTA CICLABILE VEN.TO AL LIDO DI VENEZIA

Il manager veneziano dr. Nicola Falconi, alla luce delle pregresse esperienze maturate all’estero in Gran Bretagna, Finlandia e USA, è piuttosto perplesso sul tracciato della pista ciclabile VEN.TO. lungo l’Isola d’oro, realizzata da Veneto Strade.
Per il dr. Falconi infatti il percorso prescelto non rispecchia una visione turistica moderna, sostenibile, naturalistica ed accurata rispetto al territorio attraversato.
Il Dirigente d’azienda valuta purtroppo improvvisata e frettolosa la progettazione del percorso, che denota, in sintesi, una scarsa considerazione dei luoghi insulari.
La pista, per avere una giusta valenza paesaggistica, avrebbe dovuto essere tracciata lungo la laguna e, ove possibile, anche lungo i Murazzi con vista mare, nonché attraversare il più possibile le aree verdi pubbliche, rispettando ovviamente le specie arboree ivi insediate.
Si è invece insistito in modo incomprensibile, forzato ed ottuso nell’allocarla prevalentemente sulla via Sandro Gallo, votata allo scorrimento del traffico principale. Ciò a discapito dell’ampiezza della carreggiata automobilistica, ora pericolosamente ed inutilmente ristretta, salvo modifiche dell’ultim’ora che sono in corso…
Anche tra Ca’ Bianca e le Terre Perse, la ciclabile, in direzione sud, è stata collocata sul lato ovest, ove esiste un maggiore numero di pericolose interferenze con i passi carrai dell’area artigianale PIP. Al contrario, sul lato opposto queste interruzioni ed interferenze sarebbero state nettamente minori.
Pericolosissimi anche i cordoli in cemento che separano in rilevato la pista ciclabile dalla carreggiata automobilistica, poiché scarsamente visibili, sia di notte che in presenza di nebbia o, peggio ancora, in caso di eventuali nevicate.
Non si è poi tenuto conto dell’opportunità tecnica di realizzare la pista, almeno in alcuni lunghi tratti dell’isola, su passerella a sbalzo delle rive d’acqua, come quelle già realizzate e molto apprezzate sul lungo laguna di Cavallino-Treporti o nella parte terminale, verso Venezia, del Ponte della Libertà.
Testardamente, non si è voluto trarre esempio virtuoso da positive realizzazioni già in essere, non solo all’estero ma anche nella stessa provincia di Venezia !
Per l’imprenditore veneziano si sarebbe ancora in tempo per alcuni sostanziali aggiornamenti correttivi, ma purtroppo l’ostinata fretta d’impiegare i fondi PNRR stanziati continua a far perseverare “i decisori” nei grossolani errori iniziali, che sono ormai di tutta evidenza ed hanno originato forti proteste tra i cittadini, gli automobilisti, i commercianti e gli esercenti.
Il dr. Falconi auspica che in futuro, per opere così impattanti nei confronti della viabilità locale, si ascolti di più e preventivamente la Municipalità, la cittadinanza e si espongano per tempo dei grandi manifesti nelle strade e degli avvisi nel web, ove si chiedano opinioni sui tracciati ipotizzati. Inoltre sarebbe opportuno che ci si confrontasse, con congruo anticipo, anche con i locali Ordini professionali di architetti e paesaggisti, oltre che con le Associazioni di categoria, in primis con quelle del ramo turistico e commerciale.
Il dialogo “alla luce del sole” è infatti sempre rivelatore di un approccio metodologico corretto e di grande civiltà.
dr. Nicola Falconi
