
Nel suo intervento dedicato al tema della criminalità giovanile, il dr. Nicola Falconi ha analizzato il rapporto tra sicurezza, immigrazione e integrazione, evidenziando come il fenomeno migratorio debba essere governato con politiche efficaci e percorsi di inclusione capaci di garantire condizioni dignitose per chi viene accolto.
Pur esprimendo apprezzamento per il rafforzamento degli strumenti di contrasto alla criminalità, ha sottolineato che la repressione, da sola, non è sufficiente e deve essere accompagnata da interventi sociali e di riqualificazione. Falconi ha infine richiamato la necessità di affrontare il dibattito pubblico senza gli eccessi del politically correct, favorendo un confronto aperto sui temi della sicurezza e della coesione sociale.

Successivamente, il dr. Nicola Falconi ripercorre l’evoluzione della Lega, sottolineandone la capacità di attraversare fasi di forte crescita e momenti di difficoltà, fino a ricoprire oggi un ruolo centrale nel Governo nazionale con la Vicepresidenza del Consiglio e importanti ministeri. Soffermandosi sul tema dell’autonomia, evidenzia come il Veneto, grazie al suo peso economico, produttivo, culturale e amministrativo, abbia dimostrato di possedere le competenze necessarie per gestire maggiori responsabilità.
Pur riconoscendo alcune criticità nel processo di decentramento, Falconi invita a valutare i risultati raggiunti dalla Regione, citando tra gli esempi la realizzazione dei bacini di laminazione, e conclude sostenendo che il Veneto meriti un’autonomia commisurata alle proprie capacità e alla propria storia.
FOCS, Rete Veneta 23-07-2026