Intervista tv del manager nautico sulla situazione dei pericoli del traffico acqueo a Venezia
L’armatore veneziano si dice molto preoccupato per il ripetersi di gravi incidenti nell’ambito lagunare.
Per Falconi l’attuale sistema di telecamere non è purtroppo sufficiente, serve più prevenzione e “controllo fisico” sul campo rimettendo in funzione ed ampliando una rete di almeno una quindicina di adeguate postazioni fisse “a chiosco” della polizia locale nelle posizioni più importanti e nevralgiche dei canali, della città e del suo estuario.
Occorrono cabine di controllo dislocate in modo capillare dotate di strumentazione di rilevazione ed ogni confort per gli agenti che conseguentemente dovrebbero essere maggiormente “sul posto” e non effettuare solamente un controllo da remoto oppure pur da bordo, ma solo in bacino San Marco.

Si auspica che tali manufatti vengano incrementati nel numero e soprattutto presidiati con costanza, ai fini della prevenzione di comportamenti irregolari e pericolosi.
La postazione fissa, moderna ed idonea, dovrebbe essere presidiata da almeno una coppia di agenti con turni di quattro ore, in modo da risultare sempre ben attiva ed adeguata.
È da tempo che si raccomanda che il canale di Tessera, dove è avvenuto l’ultimo mortale incidente nautico, venga illuminato con una modalità speciale, ovvero a led alimentati da pannelli solari con la luce rivolta esclusivamente verso il basso, per non interferire con le luci di testata pista dell’aeroporto Marco Polo. La particolare necessità è determinata dall’evitare interferenze con la fase di corto finale d’atterraggio degli aeromobili.
È infatti chiaro che, dopo quello che continua a succedere nelle nostre acque, si renda necessario un concreto ed energico cambio di passo e d’impostazione, al fine di evitare e prevenire incidenti, poiché anche salvare una sola vita ci ripagherà ogni nuovo sforzo economico ed investimento !
Tele Chiara, 12 settembre 2026
