Il cap. Falconi per la conservazione del vaporetto anni Trenta

Il Gazzettino, 12 febbraio 2022

Il cap Falconi per la conservazione del vaporetto

Quel vaporetto degli anni Trenta può rinascere

Progetto di Nicola e Ferruccio Falconi per la conservazione del vaporetto

Attualmente giace abbandonato e in totale disarmo sulla sponda destra del naviglio Brenta, a Mira. Le sue condizioni sono pessime a tal punto che è stato ridotto in una discarica galleggiante stracolma di rifiuti.

Si tratta di un vaporetto dell’azienda di trasporto pubblico locale che però non è come tanti altri. E’ un’imbarcazione degli anni ’30 che fu messa in acqua dall’azienda Acnil, prima che diventasse Actv.

È chiaro che oggi non potrebbe più svolgere il servizio di linea, ma vederlo così mestamente abbandonato fa male. Così è nato il progetto di trasferirlo al Lido. Un piano di recupero che vede in prima linea Ferruccio e Nicola Falconi. Il comandante Ferruccio ha 40 mila pilotaggi all’attivo è ex capopilota della Corporazione Piloti dell’Estuario Veneto. Oggi anche console generale del Consolato del Lesotho a Venezia. Il capitano Nicola, invece, armatore e manager nautico fa parte dell’Ordine di Malta. E’ pronto a sostenere il recupero con l’azienda di famiglia la società “Adriatic”, attiva nell’isola del Lido e sulla gronda lagunare.

L’obiettivo del progetto

L’obiettivo è quello di recuperare l’imbarcazione, portandola fino al Lido per restaurarla, fare una regolare e curata manutenzione che possa riportare il vaporetto agli antichi splendori per poi custodirlo nel suo Museo del Mare che si trova in via Biagio Zulian.

La famiglia Falconi ha messo, per iscritto, in una lettera inviata al sindaco di Mira Marco Dori al direttore generale del gruppo Avm Giovanni Seno e al presidente di Actv Luca Scalabrin la disponibilità a farsi carico, dal punto di vista economico del restauro del vaporetto.

La missiva è stata indirizzata anche al direttore generale di Veritas, Andrea Razzini per chiedere una collaborazione per l’asporto dei rifiuti. Le prime risposte ricevute dagli interlocutori coinvolti sono improntate alla massima collaborazione.

Il cap. Falconi per la conservazione del vaporetto anni Trenta

Il vaporetto stile anni ’30, una volta recuperato sarà trainato fino al cantiere nautico delle “Terre Perse” in via Malamocco. Diventerà anche sede di una piccola biblioteca tematica, in grado di ospitare anche eventi formativi e riunioni. Un’appendice del Museo del Mare di cui entrerà a far parte.

«Il 3 marzo festeggio 95 anni – racconta Ferruccio Falconi – e vorrei fare questo regalo alla mia amata città di Venezia. Il museo ha, fin dalla sua fondazione, lo scopo di educare i giovani alla manualità, per questo il vaporetto potrebbe diventare anche una barca scuola»

«Siamo pronti, in uno spirito collaborativo con le diverse istituzioni, ad andare a prendere il battello e a risolvere il problema che si è creato di una discarica galleggiante abbandonata al nulla – chiudono Ferruccio e Nicola Falconi –

«Siamo pronti a restaurare il vaporetto senza chiedere un euro e a metterlo a disposizione della cittadinanza».