
Il com.te Nicola Falconi ricorda Gianni De Col
Mercoledì 21 agosto i funerali di Gianni De Col «È stato un pezzo di storia dell’isola».
Verranno celebrati mercoledì alle 9, nella chiesa di Santa Maria Assunta a Malamocco, i funerali di Giovanni De Col, grande imprenditore e dirigente sportivo del Lido, scomparso, nel tardo pomeriggio di venerdì a 86 anni.
Le esequie saranno presiedute da don Giancarlo Iannotta decano dei sacerdoti dell’isola.
Sarà una messa semplice, senza discorsi ufficiali di ricordo delle istituzioni in questo momento per non rischiare di provocare, nei tanti ricordi che si affollano nella mente in questo momento, altro dolore.
Conclusa l’Eucarestia il feretro sarà tumulato nel cimitero di Malamocco. Tantissime testimonianze di stima stanno arrivando, in queste ore, alla moglie Marisa, ai figli Luisa, Fabrizio e Luigi e ai nipoti.
«Ringraziamo tutti coloro che hanno voluto fare nei nostri confronti un gesto di affetto e vicinanza – ha commentato il figlio Fabrizio che ha raccolto, già da anni, le redini dei suoi progetti – mio papà era un grande innamorato del Lido che dal Lido ha sia ricevuto ma anche dato molto».
Ieri al Lido si sono susseguite tantissime testimonianze sul carisma del grande imprenditore e sportivo. «A De Col devo dire grazie – ha sottolineato l’imprenditore Antonio De Martino – il primo lavoro qui al Lido noi lo abbiamo fatto con lui.
Era un grande uomo con tanti progetti per lo sviluppo del Lido, un visionario carismatico. Era l’imprenditore numero uno del Lido e rimarrà sempre nei nostri cuori».
Anche le istituzioni hanno reso omaggio al “presidentissimo” della Pallacanestro Lido. «Un lutto importante per un Lido – ha ricordato l’assessore Michele Zuin – di un grande imprenditore che ha fatto tanto per il territorio e lo sport».
«Era ed è un pezzo di storia – ha aggiunto il presidente della municipalità Emilio Guberti – i suoi primi progetti mi hanno accompagnato fin dalla mia giovinezza».
Con Teodoro Russo una lunga conoscenza trentennale, percorsi spesso diversi: « Un uomo capace, coraggioso e determinato».
Infine la passione per la nautica, condivisa con il com.te Nicola Falconi. «Nelle nostre chiacchierate la condividevamo, come l’amicizia nonostante la differenza d’età – ha chiuso Falconi riteneva, a ragione, che il Lido avesse bisogno di una grande darsena per ricevere più di 300 imbarcazioni».
Il Gazzettino, 18 agosto 2024