L’intervento del cap. Nicola Falconi a Tg Veneto di Telechiara

L’acqua alta rappresenta uno dei fenomeni più rilevanti e complessi con cui la città di Venezia si confronta molto spesso, attualmente anche al di fuori della stagione invernale. Le sue ripercussioni non si limitano all’ambito ambientale, ma si estendono in modo significativo alla sfera operativa e logistica dei porti di Venezia e di Chioggia.

Il servizio del TG VENETO, andato in onda su TELECHIARA giovedì 24 luglio 2025, evidenzia alcune delle principali criticità che l’intensificazione dei picchi di alta marea comporta per la città e la laguna: dal deterioramento delle murature storiche a causa della risalita del sale, alle difficoltà nei trasporti e nei servizi d’emergenza, fino alle problematiche legate alla gestione della portualità, in coincidenza con la chiusura delle paratoie del MOSE, sistema che ha dimostrato di funzionare con grande efficacia.

Per il comandante Falconi, intervistato, quale armatore e promotore del Calendario delle Maree, dalla giornalista televisiva Isabel Barbiero, uno dei punti centrali dalla problematica riguarda l’impatto che le attuali condizioni ambientali e meteorologiche hanno sugli ingressi delle navi in porto.

Le manovre di accesso navale al porto richiedono oggi maggiore attenzione e programmazione, in particolare durante le fasi di sollevamento delle barriere del Sistema MOSE. Ciò comporta la necessità di aggiornare anche alcune modalità operative ed implementare le infrastrutture tecniche, come ad esempio intensificare gli ingressi notturni delle navi, estendendo e rafforzando la segnaletica marittima luminosa.

Tg Veneto – Telechiara, 24 luglio 2025


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