L’armatore Falconi in TV a FOCUS sul conflitto in IRAN

Nel talk show di Rete Veneta condotto dal Direttore Luigi Bacialli il manager veneziano ha illustrato alcuni aspetti economici, strategici e geopolitici dell’attuale conflitto tra Iran, gli Usa ed Israele.

Portaerei USA nel Golfo Persico affiancato da nave rifornitrice della squadra navale

Certamente per Falconi l’eliminazione dell’ayatollah Ali Khamenei è stata una liberazione per il popolo iraniano.

Questi, infatti, tra impiccagioni, lapidazioni e fustigazioni a morte (si parta di centinaia di migliaia di vittime) avrebbe dovuto essere fermato prima.

Lo scomparso capo assoluto della teocrazia persiana ha infatti perseguitato per decenni i dissidenti democratici, con particolare accanimento sulle donne, opprimendole, ghettizzandole e negando loro i diritti più elementari.

Portaerei USA in navigazione

Il mondo, nonostante tutto, NON ne sentirà certamente la mancanza ed anzi dovrà essere prevista una “nuova Norimberga” del Medioriente per punire le decine di migliaia di crimini contro l’umanità perpetrati dalla casta religiosa e militare al potere in Iran.

L’ayatollah è stato sostituito dal figlio, come segnale di continuità e di resistenza dell’élite di governo, ma certamente il programma nucleare iraniano subirà uno stop ed anche il sostegno alle pericolose milizie Houthi dello Yemen, a Hezbollah in Libano e a Hamas a Gaza o agli estremisti islamici nel mondo subirà un rallentamento a causa della crisi bellica dell’attuale regime persiano.

Anche la fabbricazione dei famigerati e micidiali droni Shahed 136, che rappresentano oltre il 40% di quelli utilizzati dai russi nella guerra contro l’Ucraina, vedrà una drastica riduzione.

HESA Shahed 136

Se il conflitto si risolverà con un cambio di regime ed un avvio verso la democrazia, lo scontro in atto, pur pericolosissimo, potrà nel medio periodo portare a prospettive migliori a livello internazionale.

FOCUS Rete Veneta, 3 marzo 2026


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